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laforestaperduta
once in a livetime
DIARI
25 marzo 2008
Tranquillo, annoiato, un po' sfibrato...
 La mia vita da qualche mese scorre senza particolari sussulti.
Si comincia molto presto (TROPPO presto!) la mattina,
ci si mette in moto... un po' di frescolino... eh, quest'inverno non s'ha da finire.
Cammina, telefona, parla, sposta, grida, disbriga...
Ho un po' di male alle gambe... ma è sempre meglio averne due che una e 1/2.
Coff Coff!!! Quanti motori in movimento davanti alla finestra... a volte saboterei volentieri tutto questo!
Ed ora alla conta! Chi sta sotto? Sempre io... che credevate...
Uff! Se va bene ho concluso... mmmhhh... forse è meglio che scappi, prima che mi prendano.
Ancora un po' di moto!
Azz! La TV! Lobotomia night!
Rooonf... Beh, perlomeno nessun disturbo del sonno...


Ma anche qualche ora di vita non sarebbe male...



permalink | inviato da laforestaperduta il 25/3/2008 alle 13:51 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (1) | Versione per la stampa
musica
1 agosto 2007
CRIBCAGED

 Pain Of Salvation
Scarsick
Cribcaged

The only cribs that we should care for
are the ones that we are here for
the ones belonging to our children
that do what we do
scar from our wounds
the only cribs that make a difference
where the magic really happens
don’t come with a Mercedes Benz
or a wide screen showing nothing
showing nothing...
I’m sick of home control devices
sick of sickening home designers
sick of drugs and gold and strip poles
sick of homies
sick of poses
despite the nodding staff that serves you
despite your name on clothes and perfume
despite the way the press observes you
you’re just people...
successful people
dressed up people
smiling people
famous people
red carpet people
wealthy people
important people
but still just people
so fuck the million dollar kitchen
fuck the Al Pacino posters
fuck the drugs the gold the strip poles
fuck the homies
fuck the poses
fuck the walls they build around them
fuck the bedroom magic nonsense
I don’t want to hear their voices
as long as they vote with their wallets
fuck the silly “throw you out” joke
fuck the framed cigar DeNiro smoked
fuck their lack of originality
and personality
fuck this travesty
fuck this new norm
fuck conformity
fuck their Kristal
fuck their sordity
fuck the way they fuck equality
fuck their freebie gear
fuck the ones they wear
you’re just people...
successful people
dressed up people
smiling people
famous people
red carpet people
wealthy people
important people
but still just people
messed up people
shallow people
stupid people
plastic people
meta people
theta people
therapyople
Entropiople
oh, fuck the ones they wear
I'm cribcaged
cribcaged
the only cribs that we should care for
are the ones that we are here for
the ones belonging to our children
that do what we do
scar from our wounds




permalink | inviato da laforestaperduta il 1/8/2007 alle 21:44 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (6) | Versione per la stampa
musica
19 febbraio 2007
!! QUESTION !!

Sweet berries ready for two ghosts are no different than you.
Ghosts are now waiting for you.
Are you...
Sweet berries ready for two ghosts are no different than you.
Ghosts are now waiting for you.
Are you...
Dreaming! Dreaming the night! Dreaming all right!

Do we! Do we know, when we FLY?
When we, when we go
Do we die?

Sweet berries ready for two ghosts are no different than you.
Ghosts are now waiting for you.
Are you...
Sweet berries ready for two ghosts are no different than you.
Ghosts are now waiting for you.
Are you...
Dreaming! Dreaming the night! Dreaming all right!

Do we! Do we know, when we FLY?
When we, when we go
Do we die

LALALALALALLALAALALALALALAALALALALA

Do we, do we know
When we fly
When we, when we go
Do we die




permalink | inviato da il 19/2/2007 alle 19:14 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
2 dicembre 2006
Qualcosa all'orizzonte
Da circa 12 ore qualcosa è cambiato...
Potrei usare la metafora delle nubi all'orizzonte che si diradano... la verità è che proprio in corrispondenza dell'attaccatura delle due sopracciglia un peso ormai eccessivamente opprimente mi si è staccato. Ormai c'è solo da resistere per una manciata di giorni (nulla direi rispetto alle prospettive che avevo fino a due giorni fa), andare avanti e voltare nuovamente pagina.
Speriamo solo che la nuova sia un po' meno sporca della vecchia... ormai ho quasi finito i gomiti a furia di pulire...



permalink | inviato da il 2/12/2006 alle 15:38 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (1) | Versione per la stampa
11 ottobre 2005
nostalgicamente e riflessivamente....





Tutto torna al proprio posto. Ricominciano gli allenamenti, i soliti locali si riempiono, film al cinema come se piovesse, la nebbia la mattina, 1 ora per trovare parcheggio la sera sotto casa...
Qual'è la vita "normale"? Quella che tutti sognano? Si tratta di questo? Di serie definite di abitudini, che ti diano l'illusione di una varietà sufficiente di opzioni, che ti diano una sensazione palpabile di libertà?
Ogni tanto mi capita di pensarci. Un dubbio. E' valido ciò in cui sto investendo? Un lavoro sicuro, un hobby che forse è un po' più di questo... E i rapporti? Li gestisco nel modo migliore? Magari dovrei orientarmi verso qualcosa di più duraturo. O no? E perchè non mi do pace? Perchè queste domande tornano ciclicamente? Perchè non oso neppure azzardare una risposta?



permalink | inviato da il 11/10/2005 alle 13:8 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (4) | Versione per la stampa
15 settembre 2005
Per me è ancora vacanza... forse
E così anche queste "vacanze" sono finite. Perchè più che altro ormai si tratta di un periodo in cui GLI ALTRI vanno in ferie, e in ufficio si lavoricchia poco. In effetti in ferie io ci sarei adesso. Anche se poi sono il solito pirla e a casa lavoro più che in ufficio. E finisci di preparare l'ultima esibizione, controlla la coreografia e i testi. Recupera pelli e cuoi in quel di Vicenza. Gli anelli da intrecciare a Bologna. Pulisci. Lava. STIRA!! Qualcuno ha detto che sono giovane, che ho tutto il tempo per riposarmi. Devo dire cosa ne penso??
Vabbeh... domani finalmente giornata relax, serata pizza, birra, film.
E poi si ricomincia. Venerdì di nuovo a Vicenza in giornata, e in serata sbronza con miss J (che fatica, eh?). Sabato mattina (questa sì che sarà dura) in viaggio verso Bologna per una due giorni che si preannuncia piuttosto pesantina. Fate conto che la nostra delegazione comunale (siamo in 8!), andrà a provocare e sfidare le truppe imperiali di Federico Barbarossa. Devo dirvi come andrà a finire??? E finalmente lunedì, gran finale di pesce in riviera + gita a San Marino!!!
Mi sa che da martedì tornerò un po' a "riposarmi" in ufficio... le vacanze mi logorano...



permalink | inviato da il 15/9/2005 alle 1:39 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (2) | Versione per la stampa
1 luglio 2005
Là sui picchi....
Il tepore e la brezza del venerdì, appollaiato sulla torre di guardia di una fortezza dispersa tra i boschi della Garfagnana, mi hanno portato alla mente sensazioni che da tempo non provavo. Quale sarà mai lo scopo per cui passiamo anni a camminare su questa terra? Si tratta soltanto di un "passaggio" da un stato ad un altro? Forse il rodaggio di una giovane anima, la preparazione a ciò che dovrà affrontare successivamente. A volte invidio i devoti alle varie religioni... e gli ignoranti. I primi vivono segnati ad un obiettivo, sperano in una ricompensa, si prodigano al rispetto di dogmi e regole. I secondi prendono ciò che la vita offre, cercando di ottenere potere, ricchezza, successi con gli altri... Ma per me, e quelli come me, assillati dal tarlo perenne della causa e dell'effetto... Cosa ci può essere? Cosa dobbiamo cercare? E come sapere quando lo si è trovato? Passi una vita a confrontarti con una serie di avversità, e cerchi di creare delle certezze, plasmate in un'auto, una casa, un lavoro, un compagno/a... E quando credi di aver trovato finalmente qualcuna di queste, ecco che ti ritrovi ad osservare roccia, alberi, vento e mare... e ti accorgi di non avere nulla. Perchè in quell'istante hai tutto, ma lo perderai sicuramente al prossimo inevitabile battito di ciglio. E allora? dubbi su dubbi... e incertezza. E pensi che forse sarebbe il caso di abbandonare tutto e rimetterti in viaggio alla ricerca della "cosa", prima che la cosa stessa ti divori.
Intanto gli anni passano, e collezioni una serie di realtà differenti. Ogni volta che ripassi da una di esse, il dolore è tanto atroce da farti dimenticare il motivo per cui l'avevi abbandonata. Desideri tornarvi con tutto te stesso, per riassaporare ciò che di piacevole aveva offerto. A quel punto ti chiedi se fino ad ora il tempo sia passato inutilmente. Se esista un modo per vivere felicemente, o se il dolore non rappresenti il solo motivo per cui cercare la gioia. Una volta ottenuta, questa non basta più e chiama a sè altro dolore. E così via... in un'altalena continua...



permalink | inviato da il 1/7/2005 alle 17:15 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (6) | Versione per la stampa
DIARI
3 maggio 2005
Beltane...

Piccola. Fragile. Ora luminosa. Ora non più.
Coraggiosa si inerpica sul liscio legno, lasciando tracce di nero fumo.
Il vento la scosta, ma imperterrita lei torna.
E vive. Respira. Consuma. Scoppietta in una scintilla.
Verso l'alto sale, osservando la quieta marea scura in ascolto di vibranti note.
L'arpa freme. E lei la segue, in una danza di luce ed ombra perpetue.
La nota crea una scintilla. E la fiamma muove la mano.
Ancora. Un alito la scosta, il volto si rabbuia.
Nell'incessante danza compaiono due perle di luce. Occhi cerchiati di nero e fumo.
Nessuno a contemplarli. Soli. Bui. Perlacei.
Ancora vino. E spezie. Pizzica. Scende. Quieta.
E note. Pace. Amicizia. Istanti immobili.




permalink | inviato da il 3/5/2005 alle 9:19 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (6) | Versione per la stampa
13 aprile 2005
....

Ma come sono caduto qui? A volte mi sembra come di aprire gli occhi... e subito vorrei non averlo fatto. Io non c'entro niente con questo, e mai potrò adeguarmici. Probabilmente a molta gente piace camminare col prosciutto sugli occhi, o magari è solo più facile... O forse sono solo UNO tra ALTRI...
Non dubito della mia diversità, anzi mi piace farne un vanto. Ma non comprendo come alcuni possano sventolare con tanta disinvoltura la propria ignoranza, talvolta facendone addirittura bandiera.
In questi casi (sarà per colpa dello "sport" che pratico) mi viene sempre in mente il film "un giorno di ordinaria follia"...




permalink | inviato da il 13/4/2005 alle 9:40 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (5) | Versione per la stampa
DIARI
8 marzo 2005
Estemporaneamente... adesso

A volte capita che in un determinato progetto ti ci metti con leggerezza e senza particolare convinzione. In quel caso, non è eccessivamente importante il giudizio degli altri, chiunque essi siano. Nè tantomeno è importante se il progetto in questione andrà a buon fine o meno.
Ci sono altre volte invece in cui entusiasmo, convinzione e determinazione ti portano a vedere un altro progetto come un obiettivo. E vi coinvolgi tutte le tue energie, tutto te stesso. Tendi ad identificarti con il progetto stesso: "IO SONO CIO' CHE FACCIO"!

E' bellissimo quando trovi un qualcosa che ti stia così a cuore. Credi che la vita abbia finalmente un senso, e che possa tranquillamente iniziare e finire in quello stesso punto. Tuttavia, ti trovi a sbattere contro un muro immenso: il resto del mondo. Raramente gli altri capiranno perchè ti impegni per una cosa che probabilmente per loro non ha molto senso. Alcuni, pur non comprendendo, rimarranno in neutrale osservazione del tuo sfrenato entusiasmo. I più staranno in un chiaro silenzio di diniego e incomprensione. Purtroppo, o fortunatamente, pochi si esporranno in sonanti risa di scherno o peggio ancora di disprezzo.
Probabilmente questi ultimi appartengono all'inerme massa di operai o impiegati che, stanchi della faticosa giornata lavorativa, rientrano in casa alle 8 e si siedono sul divano in attesa che la mamma/moglie prepari la cena (perchè ovviamente questa è stata seduta tutto il giorno al bar...). Dopo aver ingerito una quantità di calorie sicuramente eccessiva, ritornano quindi sul divano e danno sfogo alle proprie pulsioni premendo violentemente sui tasti del telecomando. Se sono fortunati, verranno svegliati dalla mamma/moglie verso la mezzanotte ed accompagnati a letto.

Beh, poco mi frega del giudizio subito da questi surrogati di esseri umani seriali. Solo che, quando sei costretto a vivere a stretto contatto con qualcuno che ti guarda come un marziano e storge la bocca ogni volta che di un minimo esci dalle righe (e io lo faccio piuttosto di frequente!), non solo non riesci a sentirti accettato. A volte hai la netta sensazione che forse non stai agendo nel modo giusto, che forse la cosa migliore sarebbe arrivare a casa la sera e guardare "Carabinieri" per poi discuterne il giorno dopo tutti insieme. E smettere di ascoltare quella musica "strana" che non conosce nessuno. E mettersi a leggere i libri dei Fichi d'India, invece dei trattati sull'inquisizione spagnola nel '500. E poi il venerdì e il sabato andare in discoteca a ubriacarsi e toccare il fondoschiena delle ragazzine.

Poi ci pensi un po' su, e ti rendi conto che va bene così. Che, in fondo, esiste una stretta cerchia di persone che ti capisce e che ha in comune con te molto più di ciò che credi. Di sicuro è molto meglio un micro-cosmo fatto di persone con cui puoi convivere, piuttosto che tentare di raggiungere tutti gli angoli della terra nella più totale estraneità di pensieri.
Ma cosa succede se anche il tuo micro-cosmo inizia ad incrinarsi, ed in esso si riversano fiumi di "mondo esterno", persone nuove, nuovi interessi... Se tocchi una crepa, questa di certo diverrà voragine. E allora... tutto da rifare. Ti si pone di nuovo la possibilità di chiudere tutto in una bolla. Ma non vuoi certo correre un nuovo rischio. E allora?

E allora... moderazione...




permalink | inviato da il 8/3/2005 alle 11:46 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (3) | Versione per la stampa
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