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1 ottobre 2005
Ospedale di Tortona: restauro del Catalogo Storico
E' stato recuperato il catalogo dei Fondi Storici dell'Ospedale Santi Antonio e Margherita, dove è conservata la storia di Tortona dal 1170.
L'opera di restauro e catalogazione è stata avviata nel 2000, quando fu stipulata una convenzione tra Comune di Tortona e Asl 20 per il deposito, la gestione e la catalogazione dell'archivio storico dell'ospedale nel fondo comunale tortonese. L'ospedale ha raccolto le testimonianze della propria attività verso i malati, i bisognosi di cure, gli orfani e i bambini abbandonati, ed anche il rapporto che essa ha avuto con l'esterno in termini di liti, gestione delle proprietà dal Medioevo ad oggi. Un fondo di migliaia di carte, con alcune preziose pergamene risalenti anche al XIII secolo, sopravvissute in modo fortunoso, e costituisce un materiale importante per la storia della città e del costume in generale. Daniela Cabella, che ha curato la schedatura informatica del materiale, ha presentato alcuni tra i pezzi più pregiati o curiosi della vastissima collezione ed ha fatto circolare tra gli altri un elenco di medicinali presenti nella "Spezieria" del nostro ospedale agli inzi dell'800. Un lungo registro, interessante per la storia della medicina e della farmacia, che comprende composti come "occhio di gambero", "mandorle di pesco", "corno di cervo", "teriaca" ecc... Altrove si possono trovare ricette di alcuni secoli or sono. L'assessore alla cultura Anna Carniglia ha sottolineato l'importanza storica ed artistica dell'archivio: <<Archivio è un termine che si associa a luoghi polverosi, tetri e ricerche poco specifiche. Qui invece è conservata la storia di Tortona dal 1170 in carte anche molto belle a vedersi e non seriali. La conservazione non testimonia solo l'attività dell'ospedale, ma un trattato di storia in senso lato, non solo della città. Ringraziamo la sensibilità dell'Asl 20, per una non usuale collaborazione, della società storica Pro Julia Derthona, la Soprintendenza archeologica.>>
Il catalogo e i fondi sono consultabili, presso l'archivio storico della città.



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18 febbraio 2005
Suicidi di Massa

TOKYO (Reuters) - "Tutto è orribile, voglio morire", si legge in un messaggio in una chat room giapponese su Web. "Chi vuole morire con me?".


E' un nuovo problema tenere sotto controllo l'allarmante tasso di suicidi, mentre aumenta il numero di giapponesi che muoiono ogni anno in suicidi di gruppo dopo essersi incontrati online su siti come questi.
Ieri, quattro persone -- due sui 30 anni, uno di 22 e uno di 19 -- sono state trovate morte in una auto a Hokkaido, l'ultimo di una serie di suicidi di gruppo negli ultimi mesi. Solo a febbraio, almeno 16 persone si sono tolte la vita in questo modo.
I quattro si erano incontrati su Internet e sono morti per inalazioni di monossido di carbonio.
I suicidi di gruppo rappresentano in ogni caso una piccola porta degli oltre 30mila giapponesi che si tolgono la vita ogni anno, ma sempre più vedono patti tra sconosciuti.
"L'idea di morire insieme è qualcosa di rassicurante", spiega Yukio Saito, che guida l'"Inochi no Denwa" -- Telefono di vita --, una linea telefonica per i suicidi. "Per morire soli ci vuole più coraggio. Il modo in cui questi suicidi si realizzano è molto sensazionale per i media, e molto suggestivo per le persone che stanno pensando di togliersi la vita".
Secondo la polizia, il numero record di 34.427 giapponesi si è ucciso nel 2003, più di un quarto per problemi economici.
Del totale, solo 34 sono morti in gruppo. Ma il numero è salito a 54 nel 2004 e la polizia ha detto che il numero reale probabilmente è più alto.
Non esiste alcun divieto religioso contro il suicidio in Giappone, visto come un modo per sfuggire ai fallimenti.




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2 febbraio 2005
Bentornato Marty!

(...) poteva fare di The Aviator un film geniale: così come demolì il mito della Nascita di una Nazione ("Gangs of New York"), allo stesso modo aveva sottomano l'occasione - qui - di fare a pezzi il Sogno Americano, equiparandolo alla paranoia pura e semplice. Che ne fosse tentato, si percepisce da molti indizi: sia nelle scene più crudelmente truci (quando Hughes s'isola dal mondo, circondato da flaconi della propria urina), sia in quelle rasserenanti e liberatorie: le sequenze aeree, in sostanza, dove il protagonista trova gli unici momenti di pace perché si allontana da un mondo, ai suoi occhi, sporco e miserabile. E invece Scorsese, che è tutto fuorché un cineasta timido, si è arrestato prima, è passato a fianco della volontà di potenza del personaggio, ha glissato sui rapporti tra successo, iperattività e nevrosi. Con ogni probabilità, la commissione degli Academy avrebbe gradito assai meno una versione così oltranzista (il suo grande "Casinò" fu "dimenticato" dagli Oscar); ciò non toglie che, alla fine, un ottimo film ci lasci parzialmente insoddisfatti.

Roberto Nepoti - La Repubblica


(...) Ci voleva Leonardo DiCaprio per rendere plausibili i due volti di Hughes ovvero per far oscillare il pendolo dall'ammirazione alla pietà, dalla simpatia al suo contrario. (...) Nei panni di Katharine Hepburn la brava Cate Blanchett propone un figura della «sophisticated comedy» trapiantata nella realtà; e alcuni momenti del duetto con il protagonista (lo sgradevole pranzo in famiglia, il colloquio d'addio attraverso la porta chiusa) sono memorabili. (...)

Tullio Kezich - Il corriere della sera

Andare a lezione di cinema da Martin Scorsese è un'esperienza unica! Finalmente, dopo il capolavoro mancato di Gangs of New York, ecco a voi un vero e proprio CLASSICO! Spalleggiato dalle favolose scenografie di Dante Ferretti, dalla prodigiosa fotografia di Robert Richardson, dallo splendido montaggio di Thelma Schoonmaker e dalle irresistibili musiche di Howard Leslie Shore, Scorsese muove la macchina da presa con indicibile padronanza, e stavolta vince la scommessa, affidando la sua intera opera ad un attore che essendo presente in tutte le scene del film, riesce ad essere credibile dall'inizio alla fine . L'esperienza lavorativa con Spielberg (Prova a prendermi) ha fornito a Di Caprio tutta la freschezza e la credibilità di cui aveva bisogno, e il giovane protagonista, qui in stato di grazia, ci offre una performance che non sarà dimenticata. Bellissima la conclusione in cui il regista porta in scena un finale Hollywoodyano, per poi chiudere il film con una scena alla Toro Scatenato; Scorsese non osa come il Kane di Orson Welles, ma ci mette l'anima e il cuore a realizzare questa pellicola.




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7 gennaio 2005
Spazio, Nasa: registrata la più potente eruzione dell'Universo
FotoWashington, 6 gen. (Adnkronos)- Gli scienziati dell'osservatorio astronomico Chandra della Nasa hanno registrato la più potente eruzione mai verificatasi nella storia dell'Universo. A comunicarlo è la stessa Agenzia Spaziale Usa, i cui studiosi però precisano: ''Non siamo sicuri che sia la più potente mai avvenuta nell'universo, ma certamente la più potente mai registrata''. Alla base dell'enorme esplosione, che dovrebbe essere in atto da circa 100 milioni di anni, l'interazione tra un buco nero ed un'enorme massa di materia, che ha provocato, come reazione, la creazione di una grossa quantità di gas. La super-massa del buco nero ha fatto esplodere i gas sotto una pressione pari a mille milioni di soli, provocando un gran numero di gigantesche bolle di gas, superiori per numero e per quantità a tutte le stelle presenti nella nostra Via Lattea, che si sono andate a posizionare al centro di una galassia indicata con il nome Ms 0735. Ciascuna di queste bolle è molto più grande di quelle osservate in tutti gli studi precedenti. Una scoperta storica e del tutto inaspettata per gli scienziati. Ma restano ancora da scoprire le conseguenze di questa enorme eruzione, distante 2,6 miliardi di anni luce dalla Terra. Molte le ipotesi al vaglio degli esperti, che ancora non conoscono con esattezza se e per quanto tempo l'eruzione continuerà a prodursi, o fino a quando continuerà ad essere attiva e registrabile. Tuttavia, l'eruzione probabilmente ''lascerà - dice Paul Nulsen del Centro di Astrofisica Harvard-Smithsonian - una piccolissima traccia della sua esistenza''.



permalink | inviato da il 7/1/2005 alle 8:29 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (1) | Versione per la stampa
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