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laforestaperduta
once in a livetime
diari di viaggio
20 agosto 2009
...

...

Un nuovo inizio ?!

chi lo sa...




permalink | inviato da laforestaperduta il 20/8/2009 alle 23:21 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
28 marzo 2008
... la FORESTA...
 

Beh....

perduta è perduta.

niente da dire...




permalink | inviato da laforestaperduta il 28/3/2008 alle 7:48 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (1) | Versione per la stampa
DIARI
3 gennaio 2008
A molti da noia, ma a me..........



la neve mi piace tanto!!!!


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permalink | inviato da laforestaperduta il 3/1/2008 alle 19:26 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (5) | Versione per la stampa
29 novembre 2006
Dove eravamo rimasti....
Sbaglio o questo era il mio spazio personale?
Sbaglio o qui mi ritrovavo a chiacchierare con me stesso - e pure mi davo risposta?
Quanto è passato?
Cosa è accaduto?
Cambiamenti?
oohhh....
Welcome back to me....



permalink | inviato da il 29/11/2006 alle 22:29 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (2) | Versione per la stampa
7 agosto 2005
una serata silvana qualunque...
Yaaaawwnnnn!!!!!!! aaaahhhhhhh.......
Le albe arrivano sempre prima... sarà che sto invecchiando, ma mi sembra di dormire sempre troppo poco. Gli occhi appiccicati dal sonno, la lingua ancora un po' felpata dal dolcetto di ieri (dev'esserci stato sicuramente un buco nella mia coppa, perchè era sempre vuota...). Stamattina mi concedo il risveglio morbido del miglior Mr Jacko, quando dal palco urlava e si dimenava al ritmo di Thriller e Dirty Diana, prima di diventare lo spettro dell'uomo bianco che non sarebbe mai diventato.
La serata di ieri mi ha garbato alquanto: su di un palco in alta uniforme, alla luce (quasi) delle sole candele a gustare zuppe di legumi, porchetta e dolci, sorseggiando vini dell'ovadese... ovviamente in compagnia dei miei compagni d'armi... i LEONI a cui mi sono accompagnato quasi ogni weekend da pasqua a qui.
Un po' di movimento in armi, giusto per non perdere ogni cognizione a causa del vino, e un po' di studio della daga (per poco non ci rimetto la carotide....).
Adesso sono in attesa della scorpacciata di libri ordinati online... Un po' sulla dinastia Sveva, un po' sulle armi e armature... giusto per tenere la mente in allenamento.
Tanto l'estate è ancora lunga, e dato che fino a metà settembre di vacanze non se ne parla proprio (com'è lontana la settimana passata a Trigallia a giugno.... sigh!)...



permalink | inviato da il 7/8/2005 alle 11:48 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (2) | Versione per la stampa
7 giugno 2005
a volte... nella vita

Nella vita, non si può mai sapere….

 

Un giorno sei vincente:

 

 

 

… il giorno dopo hai il culo a terra!

 

 

 

A volte ci si può sentire stanchi, assonnati per il grande impegno profuso…

 

 

 

… ma fa tutto parte del gioco.

 

 

 

L’importante è…

Mantenere il controllo della situazione…

 

 

 

…saper comunicare…

 

 

 

…con tutti!

 

 

 

Anche quando la situazione si complica…

 

 

 

Ma soprattutto

…non farsi sopraffare dagli eventi…

 

 

 

…e fare la pace coi nemici…

 

 

 

…come con gli amici!

 

 

LEONES!




permalink | inviato da il 7/6/2005 alle 18:3 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (5) | Versione per la stampa
musica
6 aprile 2005

Dopo le emozioni di ieri sera (saranno nonnetti, ma "la classe non si sciacqua"...), ho deciso di dichiarare questa come la "settimana della memoria" a Freddie Mercury. Un Uomo, un Artista, l'ultimo vero Immortale. Per quasi vent'anni ha cantato ai quattro angoli della terra. E nel suo ricordo, ieri sera tutto il Forum di Assago ha gridato al cielo per più di due ore, facendo commuovere anche un arzillo signore inglese di una certa età di nome Bryan May.
Quindi, primo giorno della memoria. E da dove cominciare, se non da una canzone che la memoria evoca. Ricordate il video, dai toni inusualmente tenui per gli standard della band. Girato in bianco e nero, vedeva il sempre protagonista Freddie, un uomo ormai consumato dalla sua malattia, ma sempre in grado di arrivare in fondo agli animi dell'ascoltatore con una performance inimitabile
.


These Are The Days Of Our Lives

Sometimes I get to feelin'
I was back in the old days - long ago
When we were kids, when we were young
Things seemed so perfect - you know ?
The days were endless, we were crazy - we were young
The sun was always shinin' - we just lived for fun
Sometimes it seems like lately - I just don't know
The rest of my life's been - just a show
Those were the days of our lives
The bad things in life were so few
Those days are all gone now but one thing is true
When I look and I find I still love you
You can't turn back the clock, you can't turn back the tide
Ain't that a shame ?
Ooh, I'd like to go back one time on a roller coaster ride
When life was just a game
No use in sitting and thinkin' on what you did
When you can lay back and enjoy it through your kids
Sometimes it seems like lately - I just don't know
Better sit back and go - with the flow
'Cos these are the days of our lives
They've flown in the swiftness of time
These days are all gone now but some things remain
When I look and I find - no change
Those were the days of our lives yeah
The bad things in life were so few
Those days are all gone now but one thing's still true
When I look and I find, I still love you
I still love you




permalink | inviato da il 6/4/2005 alle 15:25 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
5 gennaio 2005
lettera ad un amico
Caro amico,
non saprei come aiutarti data la nebbia che ancora avvolge le mie caviglie. Le parole danno conforto, e purtroppo è spesso il conforto stesso ad imprigionarci. Perchè, soprattutto dopo, è bello sentirsi nuovamente scaldati e accolti tra braccia amorevoli. E ci gongoliamo tanto in questa situazione da sostituirla a ciò che desideriamo veramente.
E non è giusto parlare di egoismo perchè, come dice un nostro comune e portiere amico, "il massimo dolore misurabile da una persona è quel dolore che prova o ha provato". Un giorno probabilmente ripenserai a questo periodo della tua vita e troverai inutile il tempo perso a compiangerti. Oppure, ed è ciò che io spero, ricorderai il momento in cui coi piedi hai toccato il fondo della pozzanghera in cui stavi annegando e con una spinta sei risalito.
Solo, non avere fretta. Non è poi così male, il dolore. E' una sensazione, esattamente come il piacere, quindi è vita. E nulla della vita va sprecato.

Take care of you my friend



permalink | inviato da il 5/1/2005 alle 9:13 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (2) | Versione per la stampa
4 gennaio 2005
Dolenza o Indolenza
In questo periodo mi sento particolarmente dolente per tutte quelle vite spezzate da un’onda. Ho visto qualche filmato durante i TG nazionali. Non sembrava neppure così grave. Nemmeno sapendo, a posteriori, che centinaia di migliaia di vite sarebbero andate perse tra i flutti. Un uomo stava ritto in piedi con la sua telecamera nuova (probabilmente un regalo di natale da parte della moglie o di qualche amico). Improvvisamente il mare si gonfia, come l’acqua nella pentola della pasta che inizia a bollire. Acqua e schiuma prendono a lambire la spiaggia di sabbia finissima, quella stessa spiaggia dove pochi mesi prima Renée Zellweger e Hugh Grant avevano dato gli ultimi ciack al nuovo 'Che pasticcio Bridget Jones!' .


È incredibile come sia difficile abituarsi al fatto che una cosa scontata scompaia. Ho avuto la stessa sensazione quando vidi la prima immagine di “round zero”. Dentro di me pensavo, ma com’è possibile? Lì esistevano due dei palazzi più imponenti del mondo. Ed ora non ci sono più? Sarà un effetto speciale… come per il lancio cinematografico di The Blair Witch Project, hanno mandato per settimane immagini e notizie fasulle!
Ed è proprio questo il dilemma. Nell’epoca della “real-fiction”, in cui falsi sempre più veritieri, ormai quasi più reali del reale stesso, imperano in ogni ambito delle nostre vite, come possiamo discernere tra i vari ambiti?
Ieri ho sentito in TV (Studio Aperto delle 18.30) le parole di alcuni turisti in vacanza a pochi chilometri dai luoghi del disastro, i quali dichiaravano molto candidamente di aver sentito tramite i mezzi di comunicazione locali “qualcosa” a riguardo del maremoto.
“ma noi qui non ci siamo accorti di nulla, se non per l’acqua un po’ più torbida del normale”.
Altri turisti francesi: “noi siamo qui per prendere il sole, giocare a tennis e fare bungee jumping. Per divertirci, insomma”.


Di cosa si tratterà? Manipolazione delle interviste? Ignoranza? O di voler smorzare i toni della tragedia, di modo che noi si dimentichi il prima possibile che cosa è successo e non portare allo sfascio l’industria turistica internazionale?

Proprio non lo so… e questa è la mia Indolenza.



permalink | inviato da il 4/1/2005 alle 11:59 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (2) | Versione per la stampa
4 gennaio 2005
Paura di Tornare
Caro Amico,
è passato un secolo o due da quando ho ripreso l'aereo?

ti capisco quando dici di non volere tornare... non farlo! è veramente avvilente accumulare energie e vita, anche se solo per pochi giorni, e poi tornare per rendersi conto che qui nulla è cambiato. Che ci troviamo in uno stato d'animazione sospesa da chissà quanto tempo.
Ho finalmente trovato il mio scopo a breve termine nella vita: conoscere, vedere, esplorare, fare e disfare... tutto fuorchè routine!
Il 2004 è finito. E' passato rapido come uno di quei treni merci che ti affiancano in stazione... quasi senza permetterti di capire che qualcosa sta scorrendo di fronte a te.
Il 2005 sarà altrettanto veloce, ne sono certo. E intanto la mia adolescenza si è fatta giovinezza, e quasi sfocia nell'età adulta, senza che io abbia ancora attraversato una delle tante porte che mi sono costruito. Una volta che esso sarà sfuggito come un altro dei treni che non ho mai preso, sapremo qual'è la verità. Sapremo se tutti i concetti e i progetti che ho pianificato in questi ultimi 4 anni sono le parole di un bambino che scappa dai problemi, o i sogni di un uomo che cerca qualcosa.
In effetti non sono riuscito ad andare così in profondità da capire questo di me stesso. E forse proprio qui sta il bello: scoprirsi giorno per giorno, situazione dopo situazione. Pianificare sapendo che tanto al momento del bivio i pensieri sono presenti e non guardano alle spalle di se stessi.
Continuo a dispiacermi del fatto che le persone a cui più voglio bene non comprendano nè condividano questa mia visione della vita, così "extraterrestre" per loro. Un giorno spero sarò in grado di spiegarmi meglio su cosa alberghi nel mio cuore. Nel frattempo mi appoggio a quei veri amici che condividono o perlomeno non biasimano queste mie follie temporanee.



permalink | inviato da il 4/1/2005 alle 9:54 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (2) | Versione per la stampa
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